GLI OSPITI DEL MIO GIARDINO

mercoledì 12 agosto 2009

AMICIZIA " VIRTUALE"



A te che ti avvicini seguendo
l’equilibrismo dei miei pensieri
e raccogli le storie di oggi
e le delusioni di ieri,
che vivi in questo mio presente
tra speranze e delusioni,
sorridendo ed ascoltando il mio sentire,
potrei regalare le prospettive nuove.
Le speranze pronte a volare
senza nuvole grigie
ma con mille raggi di sole.
Vorrei stringere una mano
guardandoti negli occhi,
vorrei far vivere il mio mondo
e tutto il suo calore,
e di cose belle o brutte
ne avrei da dire
se tu fossi presente
e non sogno o illusione,
se tu fossi reale
e non personaggio
di un mondo troppo virtuale.
La fiducia mia non è cieca
ed anche se il desiderio
di un vero amico mai si acquieta,
ho imparato ora a capire
la differenza tra un sogno
e la realtà che vuole ingannare.
Tra i tanti personaggi
di questo mondo strano,
ho trovato te
che comprendi e leggi dentro al cuore
ogni sottile palpito e traduci in parole
anche quello che non saprei dire.
Uno specchio che immagine riflette
di ogni mio pensiero.
Fortuna è la mia
ed allora ti prego…
Non mi svegliare.
Amico proveniente dal mondo
detto dell’inganno,
io ne sono certa,
tu non ne fai parte
perché nel mio cuore
Vivi e sei sempre reale.

Poetyca

Questa poesia l'ho trovata nel blog di Stella e le ho chiesto se potevo metterla tra i miei fiori:
la trovo molto vera, per l'esperienza che io stessa sto vivendo da poco più di un anno. Ho potuto conoscere tante care e belle persone e le sento amiche, come io mi sento loro amica: in effetti non ritengo siano amicizie ingannevoli o illusorie:in questa così detta "finta realtà" forse si ha modo di conoscersi anche più profondamente che dal vero, perché si aprono i nostri cuori liberamente come quasi parlassimo a noi stessi e quindi siamo sinceri e spontanei.
E' molto significativa anche questa seconda poesia trovata tra le immagini di rete:


lunedì 10 agosto 2009

POSSO SCRIVERE I VERSI



Posso scrivere i versi più tristi questa notte
Scrivere, ad esempio : La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai , e a volte anche lei mi amò .
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho.
Sentire che l'ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E' tutto.
In lontananza qualcuno canta.
In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D'altro.
Sarà d'altro.
Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro .
I suoi occhi infiniti.
Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo .
E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.

(Pablo Neruda)

sabato 8 agosto 2009

ANGOLO DI PARADISO...


Questo è uno dei miei angoli preferiti: forse quello che amo di più! tutto il giardino è stato costruito da mio padre ma, ogni volta che guardo questa parte, mi sembra ancora di vederlo mentre metteva ogni sasso e ogni pietra...e il pino, di cui si vede solo il tronco, purtroppo sta rovinando le scalette e parte del muretto sottostante.

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Quest'anno,nonostante il caldo ci sono più fiori rispetto alle passate estati.
la rosellina di" nonno Giovanni"...viene da una pianta che coltivava il mio nonno materno, e ci tengo in modo particolare: il suo profumo è meraviglioso; in genere fiorisce a Maggio ma in questi giorni è rifiorita per la mia gioia.

Il plumbago è tutto in fiore, con le sue nuvolette azzurre.....e così la bougainvillea, " sfavillante " sul muro di granito.


Le acacie sono ancora fiorite:
la rossa , coi suoi fiori a grappolo pendenti, e l'altra, con la pannocchia dorata e le piumette rosse, occhieggiano civettuole!









La lantana è così gialla che dà luce nell'aiuola in cui "abita".

L'aiuola delle piante grasse non è nel suo splendore, son già sfiorite: è bella quando ci sono tutte le alòe fiorite:





ora, in tutto il giardino, non c'è che un solo fiore di alòe.







L'oleandro bianco non ha mai avuto tanti fiori come quest'anno.

E poi c'è lui, Piccolorfanello!.....è un micetto bianco e rosso che, nella stagione degli amori, fa delle colossali "baruffe" con i gatti del circondario; in Aprile era conciato molto male:il musino tutto graffiato, un morso dietro l'orecchio, da una zampina zoppicava vistosamente.... ora, che viene a farci visita ogni volta che ci vede arrivare e mangia con piacere tutto quello che gli portiamo,si è rimesso un po' in forma e cerca coccole e carezze. Se non avessimo Pallina lo porteremo a casa con noi ma, conoscendo lei così selvatica è meglio tenerlo così: adottato "a distanza"..........
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