Quanto silenzio dentro a quelle mura
che cingono un paesello tutt’intorno.
Casette strette per ogni creatura
che nel passaggio ha visto questo mondo.
Tanti sorrisi s’affacciano sugli usci
incorniciati fra petali di fiori,
ogni scrittura è la storia muta
che si tramanda per generazioni.
Toccano l’anima volti conosciuti
che nella quiete negano il saluto,
leggi le date e un brivido T’assale
son tanti gli anni che non ne odi voce.
Lasci un po’ mesta l’omaggio floreale
sul davanzale già colmo di corolle,
accanto ad esso la loggia grigio buio
di un militare ignoto e solitario.
Nemmeno una violetta che colori
l’altero aspetto di quel bianco e nero.
"Permetti nonno, Te ne rubo uno",
sarebbe troppo triste avere accanto
un balconcino senza fioritura
d'un uomo perito per le armi.
Un gesto che per sé non conta nulla
dà solo al cuore l'encomio all'onoranza.
Poesia della cara amica Francy
Con l'autorizzazione dell'autrice, dopo averla letta e aver provato una forte emozione, ho portato questa poesia nella mia antologia... e l'ho fatto con immenso piacere