GLI OSPITI DEL MIO GIARDINO

domenica 30 dicembre 2012

BUON 2013 A TUTTI!

Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
                 (Gianni Rodari)

Con le parole del famoso scrittore,
 auguro a tutti i lettori di questo blog, 
un Nuovo Anno pieno di 
salute, benessere, amore e serenità, 
con tanto affetto

venerdì 30 novembre 2012

LA MELODIA DEL CUORE

Con piacere mi sono "tuffata" tra le poesie di Carla
Bellissime quelle dedicate ai suoi più cari affetti, del presente o del passato: ma ho anche ammirato e assaporato le "pennellate" che il suo cuore ha saputo scrivere..
Tra tutte , ne ho scelta una ( ma forse ne prenderò altre...) da portare qui, nel mio giardino ed è, col suo permesso ovviamente, che la condivido con voi.


"UN ANGELO"

Nel volto pulito
al profumo di vaniglia
e di biscotti pucciati nel latte
ho incontrato un sorriso
e nei bagliori della notte 
adornata di stelle lucenti
e dalle ali di azzurro
ho conosciuto un angelo.

Nei mille momenti
di preludi d'attese
e di rimpianti lasciati morire
in pensieri passati,
ho imparato a volare
fra le nuvole ovattate
e sui sentieri coperti di fiori
ho ritrovato il mio angelo.

Nelle piccole cose
del giorno normale
e nelle speranze del domani
ho scoperto di nuovo la vita
ed oggi conservo nel cuore
il regalo più bello
che profuma di vaniglia
e colora di azzurro.

da "La melodia del cuore" di Carla Colombo

venerdì 16 novembre 2012

SALUTI A NOVEMBRE




Quanto silenzio dentro a quelle mura
che cingono un paesello tutt’intorno.
Casette strette per ogni creatura
che nel passaggio ha visto questo mondo.
Tanti sorrisi s’affacciano sugli usci
incorniciati fra petali di fiori,
ogni scrittura è la storia muta
che si tramanda per generazioni.
 
Toccano l’anima volti conosciuti
che nella quiete negano il saluto,
leggi le date e un brivido T’assale
son tanti gli anni che non ne odi voce.
Lasci un po’ mesta l’omaggio floreale
sul davanzale già colmo di corolle,
accanto ad esso la loggia grigio buio
di un militare ignoto e solitario.
 
Nemmeno una violetta che colori
l’altero aspetto di quel bianco e nero.
"Permetti nonno, Te ne rubo uno",
sarebbe troppo triste avere accanto
un balconcino senza fioritura
d'un uomo perito per le armi.
Un gesto che per sé non conta nulla
dà solo al cuore l'encomio all'onoranza.
 
Poesia della cara amica Francy 
Con l'autorizzazione dell'autrice, dopo averla letta e aver provato una forte emozione,  ho portato questa poesia nella mia antologia... e l'ho fatto con immenso piacere

lunedì 8 ottobre 2012

COM'È DIFFICILE!!!

Mi è sempre più difficile mantenere in vita questo blog. Mi scuso con chi viene a leggermi, ma per il momento mi trova sul mio blog principale Mondo di Paola.

A tutti i miei più cari saluti e una rosa appena nata nel mio giardino!


venerdì 29 giugno 2012

UN BEL FIORE , TUTTO PER ME!

"PAOLA"

Del tuo viso
non conosco espressione,
della tua voce
non ne conosco il timbro,
della tua vita
non conosco le quotidianità,
del tuo orgoglio
non ne conosco il valore.

Della tua casa
non ne conosco il luogo,
del tuo balcone
non ne ammiro il panorama,
del tuo giardino
non contemplo il tuo ultimo fiore.

Mi giunge però
la tua passione,
attraverso le tue parole
l'emozioni,
tramite le tue analisi
vere impressioni,
della vita virtuale
le più pure espressioni.

...E mi pare di conoscerti
senza giudicarti stimarti
...e mi pare di sfiorare
la tua sensibile indole
...e mi pare di sentire
la tua dolce personalità
...e mi pare che tu sia
un diadema di sincerità.

Del tuo corpo
niente conosco
...ma della tua anima
percepisco la bontà.

Pino Palumbo


venerdì 22 giugno 2012

SARAI

Con il gentile permesso di Pino Palumbo ho raccolto un altro fiore per la mia Antologia!
....lo offro a chi viene a leggermi e, se ancora non conosce Pino, lo invito a entrare
nel suo blog di Vita e Poesia.
Grazie Pino!




"SARAI"

Sarai la fragranza
di una vita sottile,
schiva dalla vile
e meschina esultanza,
non priva di una sana
e soave esuberanza.

Sarai la luna
che nella notte splende,

un'onda che a riva
si distende

con la spuma
argentata e pura
che innalza una vitalità
effervescente.


Sarai il sole
che al mattino si accende
un fiore che al cielo
si apre
con i petali
colorati e vitali
che emanano un profumo
esaltante.
Sarai…

Ante 2000
Pino Palumbo ( Ai miei figli)



venerdì 15 giugno 2012

LA LUNA DI GIORNO



La luna di giorno
è una pupilla di vetro
immersa in un occhio celeste
Traspare cogliendo
le ultime stelle
che bucano un manto cobalto
Lucciole spente nella cesta dei sogni
da donare alla notte
La luna di giorno è il bavaglio del cielo
Inamidato e candido
La crema di burro nella scodella del mondo
È l´ala dei cirri
La piuma dell´angelo caduta nel vuoto
Il lieve assopirsi di una colomba
La luna di giorno è una pagina bianca
dove scrivon le fate
con pennini d´argento
di favole perse mai raccontate
È come pioggia nei boschi
Una bimba che conta
dietro la scorza di un albero
Così le gemme nascoste
escono e corrono
attraverso un cielo di sogni
come ali di piume sottili
verso la libera tana
La luna di giorno
è un granaio di fiori
È un ricciolo avena
in un campo che danza
E’ un amo sottile
una piccola lacrima
nascosta dal tempo
dove appendere il cuore.
Giulia

Col permesso della cara amica Giulia ho raccolto questo splendido fiore per il mio giardino..... leggo e rileggo questa poesia e la trovo sempre più bella...

mercoledì 16 maggio 2012

LA PIU' BELLA INVENZIONE

Tra i commenti al post di Gianna sulla Festa della mamma , ho letto quello di Amicusplato: citava una poesia di Michel Quoist...

Mi ha incuriosita e sono andata a cercarla ed eccola qua:la trovo bellissima!
La mia più bella invenzione è Mia Madre
La mia più bella invenzione, dice Dio, è mia Madre.
Mi mancava una Mamma e l’ho fatta.
Ho fatto Mia Madre prima che ella facesse Me. Era più sicuro.
Ora sono veramente un Uomo come tutti gli uomini.
Non ho più nulla da invidiar loro, poiché ho una mamma. Una vera.
Mi mancava. Mia Madre si chiama Maria, dice Dio.
La sua anima è assolutamente pura e piena di grazia.
Il suo corpo è vergine e pervaso da una luce tale che
sulla terra mai mi sono stancato di guardarla, di ascoltarla, di ammirarla.
E’ bella Mia Madre, tanto che lasciando gli splendori del Cielo,
non mi sono trovato sperduto vicino a lei.
Eppure so bene, dice Dio, che sia l’essere portato dagli angeli;
beh, non vale le braccia d’una Mamma, credetemi.
Maria Mia madre, è morta, dice Dio.
Dopo che io ero risalito verso il Cielo, ella mi mancava, Io le mancavo.
Ella Mi ha raggiunto, con la sua anima, con il suo corpo, direttamente.
Non potevo fare diversamente. Era necessario. Era più conveniente.
Le dita che hanno toccato Dio non potevano immobilizzarsi.
Gli occhi che hanno contemplato Dio non potevano restar chiusi.
Le labbra che hanno baciato Dio non potevano irrigidirsi.
Quel corpo purissimo che aveva dato un corpo a Dio non poteva marcire mescolato alla terra ...
Non ho potuto, non era possibile, Mi sarebbe costato troppo.
Ho un bell'esser Dio, sono suo Figlio, e comando Io.
E poi, dice Dio, l'ho fatto anche per gli uomini Miei fratelli.
Perché abbiano una Mamma in Cielo.
Una vera, una di loro, corpo ed anima. La Mia.
È cosa fatta. Ella è con Me, dall'istante della sua morte.
La sua Assunzione, come dicono gli uomini.
La Madre ha ritrovato il Figlio ed il Figlio la Madre.
Corpo ed anima, l'Uno accanto all'Altra, per l'eternità.
Se gli uomini intuissero la bellezza di questo mistero!
L'hanno finalmente riconosciuto ufficialmente.
Il mio rappresentante sulla terra, il Papa, l'ha proclamato solennemente.
Fa piacere, dice Dio, veder apprezzati i propri doni.
Da tanto tempo il popolo cristiano aveva presentito
questo grande mistero del Mio amore filiale e fraterno ...
Ed ora l'utilizzino maggiormente, dice Dio!
In Cielo hanno una Mamma che li segue con gli occhi, con i suoi occhi di carne.
In Cielo hanno una Mamma che li ama con tutto il cuore, con il suo cuore di carne.
E questa Mamma è la Mia, che mi guarda con gli stessi occhi,
che mi ama con lo stesso cuore.
Se gli uomini fossero furbi, ne approfitterebbero,
dovrebbero ben sospettare che Io non posso rifiutarle nulla……
Che volete, è Mia Madre. Io l’ho voluto. Non me ne pento.
L’Uno di fronte all’Altra, Corpo ed Anima, Madre e Figlio. Eternamente Madre e Figlio…….
(da “Preghiere” di Michel Quoist)



mercoledì 4 aprile 2012

IO VORREI DONARE













Andrò in giro per le strade zufolando, così,
fino a che gli altri dicano: è pazzo!
E mi fermerò soprattutto coi bambini
a giocare in periferia, e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò per via
inchinandomi fino a terra.


E poi suonerò con le mie mani le campane
sulla torre a più riprese finché non sarò esausto.

E dirò a tutti: avete visto il Signore?
Ma lo dirò in silenzio e solo con un sorriso.

Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa. Tutto è un suo dono
eccetto il nostro peccato. Ecco, gli darò
un'icona dove lui - bambino - guarda
agli occhi di sua madre: così dimenticherà
ogni cosa. Gli raccoglierò dal prato una
goccia di rugiada: è già primavera, ancora
primavera, una cosa insperata, non
meritata, una cosa che non ha parole;
e poi gli dirò d’indovinare se sia una lacrima
o uno perla di sole o una goccia di rugiada.

E poi andrò a lavarmi nel fiume e all'alba
passerò sulle porte di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: «Pace!»

Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa. Dirò solo:
avete visto il Signore?

Ma lo dirò in silenzio e solo con un
sorriso, poi non dirò più niente.

( Padre David Maria Turoldo )


martedì 13 marzo 2012

UNA POESIA E UN PREMIO PER QUESTO BLOG

Quantcast
Ho letto questi versi da Girasole   nel giorno della festa della donna e mi ci sono un po' ritrovata; ho chiesto il permesso di metterla nel mio blog-antologia  e, eccola qua, anche per voi-

"Non voglio mimose"
Non voglio mimose
nè un giorno per ricordarti che sono
Voglio avere milioni di nomi
per disegnare lo stesso sorriso

e parole rotonde da lanciare in cielo.
Voglio piedi senza scarpe
per percorrere ogni strada danzando

e fiori rossi

da cogliere in ogni tuo sguardo.
© Patrizia. M.


http://3.bp.blogspot.com/-4TWJAoPVP0o/T1isy759kNI/AAAAAAAAASM/AhwQ3Flnyws/s1600/no%2Bmimose.jpg
 Con questo post voglio anche ringraziare Topogina
 che, molto gentilmente, ha voluto premiare questo blog 
Rivolgendomi a tutti coloro che ancora non la conoscono , mi permetto di dare un consiglio:  entrate nel blog di Topogina e non ne sarete affatto delusi.
Offro questo stesso premio a tutti i miei lettori, nessuno escluso, e vi prego di volerlo accettare, almeno nel profondo del vostro cuore. Grazie!
 

domenica 15 gennaio 2012

AMO TUTTO CIO' CHE E' STATO




Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,

il dolore che ormai non mi duole,

l’antica e erronea fede,

l’ieri che ha lasciato dolore,

quello che ha lasciato allegria

solo perché è stato, è volato

e oggi è già un altro giorno.

(Fernando Pessoa)
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